Quando i Papi vanno a braccio: il valore del dialogo vivo con i giovani
Avete mai pensato a quanto sia straordinario trovarsi davanti a chi guida la Chiesa e scoprire che, quando si parla di giovani, i Papi spesso mettono da parte i testi preparati e scelgono di parlare a braccio? Non è solo un dettaglio: è un segnale fortissimo di quanto il dialogo diretto sia importante.
Durante l’ultimo incontro online YOUngCaritas con Mons. Paolo Braida – originario di Lodi e che da 34 anni lavora in Vaticano come coordinatore dei documenti Pontifici in Vaticano, che se fosse una serie Netflix sarebbe chiamato il coordinatore ghostwriter dei Papi – abbiamo avuto un’opportunità unica:
capire come ogni Papa abbia un carisma diverso nel rapporto con i giovani.
Ad esempio ci si è soffermati su sui carismi di Giovanni Paolo II: empatia pura, capace di trasformare le Giornate Mondiali della Gioventù in un evento globale, ma anche Benedetto XVI: il “maestro” che affascina con la profondità della verità teologica, e po Francesco: il Papa che ha convocato un Sinodo dedicato ai giovani e ci ha regalato Christus Vivit.
E infine Papa Leone: già all’inizio del suo pontificato, ha messo i giovani al centro, come nel Giubileo e nei suoi viaggi. Mons. Braida ci ha dato infatti appuntamento per seguire l’incontro del Papa con i giovani libanesi di rientro dal viaggio in Turchia.
Perché è importante leggere questi carismi? Perché ci aprono gli occhi su una verità semplice: la Chiesa non è distante dai giovani, ma cerca di parlare la loro lingua. Quando un Papa abbandona il testo scritto e sceglie di improvvisare, sta dicendo: “Voglio ascoltarvi, voglio essere vicino a voi”. È un invito a non restare spettatori, ma protagonisti.
Nel dialogo con i giovani YOUng collegati si è fatta luce anche sull’attenzione circa il ruolo dei social e dei media digitali. Papa Francesco – ci ha ricordato Mons. Braida – ha lanciato infatti il Giubileo dei missionari digitali e ha incoraggiato tutti a usare i canali online per diffondere il Vangelo.
Non è solo comunicazione: è missione.
E noi giovani di YOUngCaritas possiamo essere parte di questa rivoluzione.
Infine, il tema della pace. Papa Leone ha iniziato il suo pontificato con le parole: “La pace sia con tutti voi”. Non uno slogan, ma una sfida: portare pace in contesti difficili, anche attraverso gesti concreti di carità e solidarietà.

Questa esperienza ci ha insegnato una cosa chiara: il dialogo vivo, quello che nasce dall’ascolto reciproco, è il cuore del rapporto tra i Papi e i giovani. E noi siamo chiamati a farlo crescere, online e offline.
Prossimo passo? Raccontare questa storia, condividerla, e continuare a costruire ponti. Perché il futuro della Chiesa passa anche da noi.


