Specchi & Etichette
Quando la direzione mi ha proposto di prendere in considerazione l’avventura YOUngCaritas non nascondo che la prima reazione è stata quella di pormi molte domande: di cosa si tratta? Che tipo di lavoro comporta? Come si concilia con il resto di ciò che portiamo avanti nell’area giovani?
Ho iniziato a informarmi, confrontandomi di persona con chi già era parte di questa realtà, cercando online, facendo incontri interni al nostro team per capire cosa si potesse attuare sul nostro territorio.
Ciò che è emerso è che in realtà alcune nostre attività già avevano lo spirito di YOUngCaritas, eravamo noi a non aver dato loro quel nome, quell’”etichetta”.
Il fatto è che l’assenza di etichette è proprio la caratteristica centrale di YOUngCaritas.
Allora mi sono buttata in quest’esperienza insieme a un giovane collega, interessato a progetti in ambito giovanile e aperto al nuovo. Abbiamo creato un profilo profilo Instagram su cui abbiamo pubblicato stories e post per presentare YOUngCaritas come nuova opportunità di attività all’interno della Caritas Diocesana di Pavia.
Nel giro di due tre settimane abbiamo ricevuto le prime adesioni, che si sono poi andate ad ampliare grazie al passaparola. A tal fine è stato probabilmente fondamentale impostare fin da subito un ambiente il più possibile informale, attraverso l’organizzazione di aperitivi e la creazione di uno spazio fisico che possa essere loro. In questo momento il nostro gruppo è ancora in via di formazione, conta 12 giovani impegnati su progetti che erano stati proposti lo scorso anno scolastico da studenti delle scuole superiori.
Quando i giovani si sono presentati all’incontro conoscitivo, la maggior parte di loro ci ha detto che ciò che cercavano era un’attività di volontariato che non rientrasse in schemi rigidi, o che non richiedesse un impegno fisso come giorni e orari. Questo li ha spinti alla scelta di YOUngCaritas: l’interesse a svolgere un’attività che potesse essere utile, ma allo stesso tempo elastica e che desse l’opportunità di confrontarsi con i propri coetanei.

La nostra idea è quella che YOUngCaritas Pavia sia uno spazio di condivisione e libera espressione per i giovani che vi entrano, uno spazio in continuo movimento ed evoluzione che deve mantenere come linea guida quella di rimanere fresco, creativo e aperto. Nel corso degli incontri, oltre a lavorare sui progetti già attivi, i giovani hanno l’opportunità di proporre e portare sul tavolo tematiche e progetti vicini a loro; il nostro compito è quello di facilitare i processi che li possano portare alla realizzazione delle loro idee. Allo stesso tempo, noi operatori e operatrici che accompagniamo questi giovani dobbiamo mantenere la flessibilità nell’organizzazione, in modo da venire incontro ai giovani che spesso, tra scuola, università e lavoro, sono disponibili in fascia serale.
Una delle proposte alle quali lavoreremo nei prossimi mesi, ed emersa proprio dal gruppo, è quella di organizzare gruppi di discussione tra giovani in età universitaria su temi specifici come, ad esempio: alimentazione e disturbi alimentari, guidati da un esperto che faciliti il gruppo.
La nostra intenzione e speranza per il futuro è di poter continuare questo progetto grazie all’interesse e all’impegno di tanti giovani che abbiano voglia di provare a spendersi nel gruppo e che quest’ultimo resti aperto e creativo.


