02 Novembre 2021

Insieme per gli ultimi

Campagna di Tv 2000 e Radio inBlu 2000, con Caritas e Focsiv: tempo di unire gli sforzi, per supportare creativamente 64 progetti in 45 paesi

«Preghiamo affinché il grido della Terra e il grido dei poveri venga ascoltato»: lo ha ripetuto papa Francesco all’Angelus del 31 ottobre. È un grido che ci interpella e ci chiede di abbandonare un modello di sviluppo consumistico che accresce le ingiustizie e le disuguaglianze, per adottarne uno incentrato sulla fraternità tra i popoli. Si tratta di «ricercare un diverso modo di essere, animato da amore per la terra e per le creature che la abitano».

Se è vero – come è emerso in modo chiaro dall’emergenza sanitaria e sociale che stiamo vivendo – che siamo in un’unica barca e abitiamo una casa comune, è altrettanto vero che la pandemia ha accentuato le differenze. E oggi i dati confermano tristemente come la forbice delle diseguaglianze, a cominciare dall’accesso al vaccino e al diritto alla propria salute, si sia allargata in modo esponenziale. Dunque la pandemia non è finita, la povertà è aumentata.

Appuntamento in tv
Proprio la povertà e le sue conseguenze sono al centro della maratona televisiva e radiofonica Insieme per gli ultimi, promossa da Tv 2000 e Radio inBlu 2000, in collaborazione con Caritas Italiana e Focsiv. L’emittente televisiva e radiofonica della Cei dedicherà a questa iniziativa l’intera giornata di venerdì 12 novembre, per sensibilizzare e raccogliere fondi per 64 interventi in 45 paesi di 4 continenti, a favore di oltre 210 mila beneficiari diretti.

Un unico grande progetto, che ci vede insieme con e per i più poveri, e lancia un invito per tutti: condividi il pane, moltiplica la speranza. È tempo di unire gli sforzi per una progettualità creativa, che ha bisogno del contributo di ciascuno, per generare un nuovo modello sociale e per dar vita – come indica il Santo Padre nel Messaggio per la Giornata mondiale dei poveri – a processi di sviluppo in cui si valorizzino le capacità di tutti. Ben sapendo che ci sono molte povertà dei “ricchi”, che potrebbero essere curate dalla ricchezza dei “poveri”.

* Direttore di Caritas Italiana