15 Aprile 2022

L’Italia dei Cinquanta, la storia del pianeta

Mostra a Torino su Vivian Maier, i podcast di Neri Pozza, i documentari di Terrence Malick e Paolo Ruffini, la Calabria di Francesco Costabile

MOSTRE. “Vivian Maier Inedita”, scatti dall’Italia di fine anni Cinquanta
Fino al 26 Giugno ai Musei Reali di Torino si potrà ammirare la mostra Vivian Maier Inedita https://museireali.beniculturali.it/events/vivian-maier-inedita/, a cura di Anne Morin. La mostra torinesi si prefigge di raccontare quello che non era ancora emerso della vita e della produzione della misteriosa fotografa statunitense. Molti dei lavori esposti sono inediti, appunto, come la serie di scatti che Vivian Maier fece durante il suo viaggio in Italia. Torino, ma anche Genova, sono protagoniste di una sequenza di immagini sconosciuta e suggestiva, che ritrae momenti della quotidianità, sulle strade e nei luoghi pubblici delle due città, nell’estate del 1959. La mostra, co-organizzata da diChroma e dalla Réunion des Musées Nationaux – Grand Palais, prodotta dalla Società Ares srl con i Musei Reali e il patrocinio del Comune di Torino,  presenta oltre 250 immagini di una donna che aveva sempre in mano la macchina fotografica, innescata da una sorta di bulimica curiosità del mondo. Ma non ci sono solo scatti. In Inedita, infatti, vengono proposti dieci filmati in formato Super 8, due audio con la voce della Maier e vari oggetti che le sono appartenuti, come le sue macchine fotografiche Rolleiflex e Leica, e uno dei suoi cappelli, centrali nell’iconografia del personaggio.


EDITORIA. Neri Pozza lancia la sua collana di podcast
Neri Pozza Podcast è una novità della casa editrice veneta. Giuseppe Russo è il direttore editoriale e ha spiegato il progetto della collana di podcast con storie a puntate: «Neri Pozza Podcast è una scelta naturale per una casa editrice che fa della comunicazione della propria identità un aspetto fondamentale del proprio lavoro. La nostra ambizione è pubblicare non semplicemente libri, ma opere che lascino il segno nella battaglia delle idee e, in generale, nella cultura del nostro tempo»

Le due prime storie sono esemplari dell’indirizzo che la collana intende prendere. «Caro Pier Paolo di Dacia Maraini – prosegue Russo – diventa, nel podcast, l’occasione per ripercorrere la grande stagione letteraria del secondo Novecento italiano, di cui Pasolini è stato uno dei maggiori esponenti. Nelle puntate del secondo podcast, Maledetta Sarajevo, di Francesco Battistini e Marzio G. Mian, si approfondisce il fatto che la guerra, brutale, feroce, nel cuore dell’Europa, non è appannaggio del Novecento». Il musicista e sound designer Simone Campa compone le musiche originali della sigla e di ciascun podcast.


CINEMA. “Viaggio nel tempo”, Malick esplora il mistero della Terra
Voyage of Time – Il cammino della vita è un documentario, diretto dal grande regista statunitense Terrence Malick (La sottile linea rossa, The Tree of Life), due star (Cate Blanchett e Brad Pitt) come voce narrante e produttore, presentato alla 73ª mostra del cinema di Venezia nel 2016. Nelle sale italiane è arrivato però lo scorso 3 marzo: il film celebra la bellezza della Terra e per farlo esplora il pianeta raccontando il suo passato, ma anche il probabile futuro. Malick nel lungometraggio celebra anche la scienza, lasciando intuire che la conoscenza non diminuisce il senso di mistero che avvolge la nostra esistenza come ospiti sulla Terra. Per Voyage of Time, del resto, Malick si è avvalso della consulenza e della conoscenza di molti scienziati – antropologi, astrofisici, altri –, al fine di imbastire un grande racconto sulla bellezza e sul mistero della vita. Il film è un viaggio che mostra allo spettatore ciò che l’uomo ha compreso del mistero della vita, mettendo anche in connessione arte e scienza.


CINEMA. “Una femmina” si ribella alla Calabria dell’omertà
Una Femmina è un film di Francesco Costabile: un’opera drammatica, dagli accenti duri, che racconta la storia di Rosa, che da bambina ha assistito a un evento tragico, protagonista sua madre. Crescendo, la donna è spinta dalla famiglia a rimuovere quel fatto. O, in ogni caso, a mantenere con tutti gli altri un silenzio omertoso: rompere questo patto, a cui è costretta, metterebbe a repentaglio la sua vita stessa. Quando diventa una ragazza Rosa vive con la zia Rita, nonna Berta e il cugino Natale seguendo le regole dello zio Tore, che ha una gestione maschilista e dittatoriale della famiglia. Ma Rosa sente che in quel regime c’è qualcosa di sbagliato e di ingiusto, e dentro di lei si agita lo spirito da “femmina ribelle” che apparteneva a sua madre. La Calabria rurale affiliata alla criminalità organizzata non è luogo in cui la ribellione, in particolare quella femminile, sia tollerata. E Rosa dovrà decidere quale destino seguire, a proprio rischio e pericolo.


CINEMA. “Perdutamente”, gli universi famigliari attorno all’Alzheimer
Un viaggio per immagini, che entra con delicatezza nelle vite delle persone che sono accanto a chi è malato di Alzheimer. Perdutamente, di Paolo Ruffini, esplora gli universi famigliari che stanno attorno a questa malattia. Che, più delle altre, colpisce non solo chi ce l’ha, ma anche le persone che hanno un rapporto di amore e affetto con chi ne resta colpito. «L’Alzheimer è una malattia familiare, ce l’hanno un milione di persone ma ne colpisce 6 o 7 milioni – conferma il regista Paolo Ruffini –.A volte se ne va prima chi accudisce di chi è malato. In questi universi di dolore e fatica, però, ho trovato una grande lirica, una forma di amore puro». Il documentario è un percorso nelle vite delle persone malate e dei familiari che le assistono: immagini e ricordi di chi vive ogni giorno, spesso in solitudine, una malattia non mortale, ma paralizzante. «Non esiste una guarigione per l’Alzheimer, ma esiste una cura. E questa cura si chiama amore», conclude il regista.