14 Ottobre 2021

Ortaggi per l’istruzione, archi per l’armonia


SUD SUDAN. Un’azienda agricola sostiene gli orfani

Ezo, in Sud Sudan, è un villaggio che nel corso degli anni ha visto tristemente aumentare il numero dei bambini orfani. A causa delle guerre civili nel paese, iniziate nel 2005 e tutt’ora in corso, i bambini senza genitori sono tantissimi. La parrocchia di Nazareth vuole dare una risposta a questa situazione di crisi, creando un’azienda agricola sui terreni della chiesa, in modo che il raccolto venduto possa pagare le tasse scolastiche di tanti bambini, assicurando loro un futuro. Grazie al microprogetto verranno acquistate le sementi e si lavorerà alla preparazione ottimale del terreno.

  • Costo: 4.800 euro
  • Causale: MP 51/21 Sud Sudan


PAPUA NUOVA GUINEA. Sostegno a una “giovane” orchestra

La famiglia missionaria religiosa Ive (Padri del Verbo Incarnato) da più di 20 anni lavora nella diocesi di Vanimo, in Papua Nuova Guinea. Recentemente ha concretizzato un desiderio di lunga data: far sì che la bellezza di Dio si manifesti anche nella musica. Per questo i religiosi hanno creato un’orchestra di bambini e ragazzi dagli 8 ai 14 anni, provenienti da famiglie vulnerabili; tuttavia i Padri del Verbo Incarnato non sono riusciti ad acquistare tutti gli strumenti musicali per completare l’organico dell’orchestra.

Grazie al microprogetto sarà possibile donare ai ragazzi dell’orchestra di Vanimo viole, violini e violoncelli per suonare insieme, in armonia.

  • Costo: 5 mila euro
  • Causale: MP 58/21 Papua Nuova Guinea


REALIZZATO!
BOLIVIA. C’è acqua nell’Arcobaleno

Arco Iris significa arcobaleno. È un villaggio, Arco Iris, alla periferia di Cochabamba, città della Bolivia sull’altipiano andino. Come gli arcobaleni, Arco Iris è venuto al mondo dopo una tempesta, illuminato dalla benedizione del sole. Il villaggio è infatti nato nel 2006 per accogliere persone colpite dalla tempesta della vita, ferite dal virus dell’Hiv. Uomini, donne e bambini che vivevano in strada, abbandonati, denutriti, emarginati, nel corso degli anni non solo hanno ricevuto una casa, ma anche la possibilità di costruirsi una nuova esistenza, grazie al fiorire nel villaggio di una scuola, una panetteria, un centro per bambini disabili, una chiesetta, una guardia medica.

Oggi al villaggio di Arco Iris vivono circa 530 persone e grazie al microprogetto è stato scavato un pozzo per rispondere al bisogno d’acqua estivo, durante i lunghi periodi di siccità. Jherry Castro, costruttore, fu tra i primi a trasferirsi ad Arco Iris. Ricorda ancora quando, senza pozzi, bisognava andare a prendere l’acqua a chilometri di distanza con due pentoloni, per la mensa scolastica, a bordo di una jeep. Le piccole, grandi difficoltà del passato fanno apparire i piccoli, grandi progressi del presente ancora più luminosi.

Microprogetto 85/19 Bolivia “Il pozzo dell’Arcobaleno”