YOUNGDAYS a Genova
Dal 23 al 25 settembre Genova ospita gli YOUNGDAYS, una due giorni che raduna giovani da tutta Italia attorno ai temi della cittadinanza attiva, della memoria collettiva e dell’impegno civico. Un appuntamento che quest’anno assume un significato particolare: si svolge infatti a 25 anni esatti dal G8 del 2001, in una città che di quella stagione porta ancora i segni e le domande aperte.
Genova e la memoria del G8
Il cuore simbolico del programma è l’appuntamento di giovedì mattina: Genova in-difesa, 25 anni dal G8, un momento di riflessione guidato da Raffaele Caruso che accompagnarà i partecipanti a ripercorrere i luoghi e le vicende di quei giorni. Non un semplice ricordo, ma un invito a interrogarsi su cosa resta, oggi, dell’eredità di quella generazione di attivisti, e su cosa significhi, per i giovani di oggi, ereditarne le domande sulla giustizia sociale, la partecipazione democratica e il dissenso.
Le istituzioni si incontrano
Gli YOUNGDAYS genovesi si distinguono anche per il dialogo aperto con le istituzioni cittadine, sia civili che ecclesiali. Giovedì nel primo pomeriggio la sindaca di Genova, Silvia Salis, porterà i saluti dell’amministrazione comunale in occasione della presentazione di Quasi Casa, insieme al direttore Caritas Genova Pippo Armas. Venerdì mattina sarà invece Mons. Marco Tasca, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Genova, a guidare un momento di preghiera con i giovani presenti.



La doppia presenza — la prima cittadina e il pastore della diocesi — racconta bene lo spirito dell’iniziativa:
i giovani non sono ospiti isolati in un evento ecclesiale, ma interlocutori riconosciuti tanto dalla città quanto dalla Chiesa locale.
Tra i momenti più densi del programma c’è anche il talk sul tema della cittadinanza, che giovedì pomeriggio metterà a confronto tre voci molto diverse tra loro: Caterina Manicardi, ricercatrice dell’Università di Parma, Matteo Brizzi, funzionario tecnico della Commissione Europea a Bruxelles, e Pietro Mensi, docente, attivista e founder di futurevox.
La presenza di Caterina Manicardi non è casuale: YOUngCaritas è infatti una delle 23 realtà che hanno aderito a Ci siamo! Potere e libertà per le nuove generazioni, la piattaforma promossa dal Forum Disuguaglianze Diversità e nata da un confronto di nove mesi tra giovani di associazioni diverse in tutta Italia. La piattaforma raccoglie nove proposte concrete per rimuovere gli ostacoli che impediscono alle nuove generazioni di realizzare i propri percorsi di vita: dall’istruzione alla casa, dal lavoro agli spazi pubblici e, non a caso, anche la nuova cittadinanza, uno dei nove terreni individuati dalla piattaforma.
Il talk di Genova diventa quindi un tassello di un percorso più ampio: non un contributo isolato, ma un filo diretto tra l’impegno quotidiano di YOUngCaritas nella rete nazionale e il confronto che si costruisce, dal vivo, con i giovani genovesi.

Cittadinanza digitale e attivazione civica
Il programma affianca alla riflessione sulla cittadinanza “storica” anche uno sguardo sul presente: sempre giovedì pomeriggio un laboratorio sulla cittadinanza digitale, curato da Fondazione Carolina, affronterà un tema sempre più centrale nell’educazione dei più giovani: quello della consapevolezza e della sicurezza online. Venerdì mattina, invece, sarà Music for Peace a guidare un momento dedicato alla cittadinanza mondiale e all’attivazione civica, prima della chiusura dei lavori.
Tra il ricordo del G8, il dialogo con sindaca e arcivescovo, il talk sulla cittadinanza e i laboratori sull’impegno civico, non mancherà un momento iniziale molto “Young” con una freestyle-battle organizzata con il rapper TUSCO. Gli YOUGDAYS di Genova si confermano un’occasione per tenere insieme memoria, fede e partecipazione, e che ci ricordano, ancora una volta, come per i giovani di YOUngCaritas
l’impegno non nasca mai nel chiuso di un singolo evento, ma dentro una rete più larga di realtà, proposte e alleanze che attraversa tutto il Paese.


