10 Febbraio 2026

Spezie, cucina e mulino

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AFRICA

BENIN | Parakou: Coltivazione di spezie e verdure per ragazze

Il villaggio di Kabo confina con la Nigeria e dista circa 65 chilometri dalla città di Parakou. La strada per Kabo è molto impervia e la popolazione deve affrontare gravi problemi di approvvigionamento alimentare. Le donne sono le più penalizzate da questa situazione. Vengono intraprese pochissime attività generatrici di reddito volte a migliorare la loro situazione socioeconomica, nonostante l’onere che devono sostenere per la cura della salute, del vestiario e dell’istruzione dei figli. L’elevato tasso di abbandono scolastico delle ragazze è dovuto a varie cause socioculturali, tra cui il matrimonio precoce e l’esodo rurale verso la vicina Nigeria. Spesso cedono agli abusi degli uomini a causa della loro vulnerabilità. Questo progetto, richiesto dalla Caritas di Parakou, mira ad offrire alle ragazze di Kabo l’opportunità di lavorare e migliorare le proprie competenze nell’orticoltura, un’attività che genera reddito e garantisce al contempo la sicurezza alimentare. Nello specifico, 30 ragazze saranno formate ed accompagnate alla creazione di un vivaio di spezie e verdure. Peperoncini, pomodori e verdure sono alimenti base ampiamente consumati nella zona e nelle aree circostanti. Attraverso tecniche di produzione redditizie e sostenibili, le ragazze potranno aprirsi alla propria emancipazione e diventare a loro volta formatrici e ambasciatrici nell’orticoltura. Il sito irrigato fungerà da cornice per questo apprendimento.

  • Costo: 4.925 euro | Causale MP 109/25 BENIN

KENYA | Lodwar: Costruzione di una cucina al Centro Nutrizionale Napeikar

A Turkana, in Kenya, 150 bambini e le loro madri del Centro Nutrizionale Napeikar della Missione Cattolica di Lobur hanno bisogno di aiuto. Quest’area è calda, polverosa e povera, con poco cibo e acqua pulita. Il territorio rende difficile per la popolazione Turkana, che alleva animali, coltivare cibo a sufficienza, così molti soffrono la fame e si ammalano. La Comunità Missionaria di San Paolo Apostolo (MCSPA) ha iniziato a fornire cibo ai bambini di questa zona nel 2007, per combattere la fame. Con sede presso la Missione Cattolica di Lobur, ora gestisce 11 centri, aiutando circa 1.515 bambini. A Napeikar, 150 bambini ricevono un pasto al giorno, mais e fagioli, ma solo nei giorni di scuola. Mangiano seduti per terra sotto il sole cocente, con la polvere che si deposita sul cibo. Questo è spesso tutto ciò che mangiano e solo nei giorni di scuola. I missionari chiedono un finanziamento per la costruzione di una cucina con una dispensa e un luogo ombreggiato dove mangiare. Questo permetterà alla Missione di cucinare e conservare il cibo in modo sicuro, così che bambini e madri possano mangiare ogni giorno, anche nei fine settimana e nei giorni festivi. Un’area ombreggiata li proteggerà dal sole e dalla polvere, offrendo loro un luogo pulito e sicuro dove mangiare con dignità. Il centro funge anche da punto di riferimento per le cliniche mobili, rendendolo un luogo speciale per l’intera comunità. L’obiettivo generale del microprogetto è dunque migliorare le condizioni di vita delle madri e dei bambini dell’area di Napeikar migliorando il centro di alimentazione e istruzione materno-infantile già esistente. I beneficiari diretti sono i 150 bambini di Napeikar, le madri e l’intera comunità di Napeikar, 1250 persone, saranno i beneficiari indiretti.

  • Costo: 4.620 euro | Causale MP 143/25 KENYA

MOZAMBICO | Lodwar: Costruzione di un mulino

La cittadina di Mitucue è un villaggio rurale la cui popolazione è formata principalmente da piccoli agricoltori che devono percorrere 23 km per raggiungere la città di Cuamba per vendere i loro prodotti al mercato locale. C’è solo un mulino attivo in zona, piuttosto vecchio e spesso non funzionante. Come conseguenza, i prodotti spesso si deteriorano riducendo la loro quantità e qualità. Frate Orlando, frate minore e parroco della Parrocchia di San Giovanni di Mitucue, chiede un finanziamento per rinnovare un vecchio edifico e convertirlo in mulino, in favore di 800 famiglie dei villaggi serviti dalla parrocchia. E’ inoltre prevista l’assunzione di 3 lavoratori che si occuperanno del mulino.

  • Costo: 4.595 euro | Causale MP 144/25 MOZAMBICO

UNO DEI MICROPROGETTI REALIZZATI: MP 80/25 | COLOMBIA|Sostegno alle piccole coltivatrici di cacao

L’essiccatoio, pronto all’uso

«Lavorare nella vecchia struttura era orribile. L’umidità, dovuta alle forti piogge, comprometteva la qualità delle fave e spesso perdevamo parte del raccolto. Non posso dimenticare giornate intere passate a pulire le pozzanghere all’interno della serra!» Cindy ha 42 anni, due figlie ed oltre ad avere un ettaro di terra coltivato a cacao, ha un piccolo negozio di alimentari. «Il cacao Afromuvaras che ora portiamo sul mercato ha una qualità superiore ed un valore commerciale più alto. Stiamo acquisendo una maggiore fiducia nelle nostre capacità di coltivatrici», Anna, 36 anni e 4 figlie e 2 ettari di terreno a cacao. Afromuvaras è un’associazione di 385 donne, piccole coltivatrici di cacao, tutte afro-discendenti. L’essicazione del cacao è parte integrante della produzione e un momento molto delicato: se non avviene propriamente il raccolto può andare completamento perso. Il MicroProgetto di Caritas Italiana ha permesso di ristrutturare e rendere l’essiccatoio comune asciutto anche in presenza di piogge. Il risultato è che il cacao ha una qualità migliore, quindi, può essere venduto a prezzi più alti e garantire un reddito adeguato alle donne che lo coltivano. «Ci siamo sentite parte di un cambiamento tangibile: un bene comune costruito con le nostre mani (la maggior parte della manodopera è stata data dalle stesse coltivatrice) che garantisce un futuro alle nostre famiglie» conclude Carmen, 54 anni, capofamiglia ed una figlia, coltivatrice e rappresentante legale dell’associazione.