25 Maggio 2022

Tetiana: tre mesi di guerra in Ucraina

La testimonianza di Tetiana Stawnychy, presidentessa di Caritas Ucraina: «Possiamo rispondere a questa grande emergenza grazie ai tanti volontari impegnati sul territorio»

«Al di là di ogni dato c’è un volto umano. Questa è la bellezza della Caritas. La sua capacità e il suo desiderio di vedere un volto umano e ogni persona. È proprio ciò che fa la differenza nel nostro ministero in Ucraina», afferma Tetiana Stawnychy , presidentessa di Caritas Ucraina.

«Oggi possiamo rispondere a questa grande emergenza grazie alle persone impegnate sul territorio, i nostri staff e i tantissimi volontari che da subito si sono uniti alle nostre Caritas. La vera chiave sta nella loro disponibilità, nella solidarietà e nell’amore che ci mettono ogni giorno. Anche e soprattutto tutti quei volontari che, sfollati, per primi hanno trovato accoglienza nella famiglia Caritas.

Oltre gli aiuti materiali che siamo in grado di fornire, le persone ci raccontano che trovano spazi sicuri dove sanno che potranno tornare. E molti tornano ancora e ancora, anche per aiutare quelli che arrivano dopo, per ascoltare e consolare prima ancora di distribuire i bei di prima necessità. Tutto questo non si è realizzato dalla sera alla mattina, come lo scoppio della guerra. È il frutto di un lungo lavoro pastorale che ci ha impegnato tanto negli ultimi anni, permettendoci di radicarci davvero sul territorio. Ad esempio, le parrocchie che anni fa facevano parte di un programma per le opere sociali, sono oggi tutti centri di distribuzione di aiuti umanitari.

Impegnati in prima linea sul territorio per garantire accoglienza e assistenza non ci sono solo gli operatori della Caritas, ma davvero è uno sforzo di tutta la parrocchia e di tutta la comunità per abbracciare e aiutare chi arriva».

Tetiana Stawnychy insieme a papa Francesco e padre Vyacheslav Grynevych, segretario generale di Caritas Spes-Ucraina
Aggiornato il 25/05/22 alle ore 10:17