17 Luglio 2026

Acqua, bambini e scuola

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AFRICA

RWANDA | Ruhengeri: Allevamento di capre

Il microprogetto nasce dall’esperienza della Commissione Diocesana per la Famiglia della Diocesi Cattolica di Ruhengeri, organismo pastorale impegnato nel sostegno delle famiglie vulnerabili presenti sul territorio della diocesi. Attraverso le regolari visite domiciliari alle famiglie, gli operatori pastorali hanno rilevato una situazione di particolare fragilità che coinvolge numerose vedove e giovani madri sole, appartenenti a diverse confessioni religiose e accomunate da condizioni di estrema povertà. Molte di queste donne faticano a garantire a sé stesse e ai propri figli i bisogni essenziali: alimentazione adeguata, accesso all’istruzione, cure sanitarie e opportunità di reddito. In molti casi riescono a procurarsi al massimo un solo pasto sufficiente al giorno e incontrano grandi difficoltà nel sostenere le spese scolastiche e mediche dei propri familiari. Di fronte a questa realtà, la Commissione Diocesana ha individuato nell’allevamento caprino una soluzione concreta, sostenibile e adatta al contesto locale, capace di generare reddito, migliorare la sicurezza alimentare e favorire l’autonomia economica delle beneficiarie. I beneficiari diretti del microprogetto sono 120 donne: 60 vedove e 60 giovani madri in condizioni di estrema povertà.

  • Costo: 5.000 euro | Causale MP 45/26 RWANDA

CAMEROUN | Eseka: Pozzo d’acqua potabile

Il microprogetto sarà realizzato nel villaggio di Mahomi, ed ha come obiettivo migliorare l’accesso all’acqua potabile per una comunità rurale di circa 860 abitanti, che attualmente vive in condizioni precarie e dipende da fonti d’acqua insalubri e distanti. La situazione espone la popolazione, soprattutto i bambini, a malattie idriche come tifo, diarrea, amebiasi e colera, situazione aggravata dall’assenza di infrastrutture di base e dalla povertà diffusa, dato che la maggior parte degli abitanti vive di agricoltura di sussistenza. Con il finanziamento richiesto si realizzerà un pozzo perforato dotato di pompa manuale. E’ inoltre prevista la formazione della popolazione sulla gestione dell’acqua e l’istituzione di un sistema locale di manutenzione e gestione. I beneficiari diretti sono gli abitanti di Mahomi, stimati in circa 860 persone, oltre ad ulteriori 2000 persone delle comunità vicine che beneficeranno indirettamente del microprogetto.

  • Costo: 5.000 euro | Causale MP 89/26 CAMEROUN


ASIA

FILIPPINE | Paranaque: Materiale scolastico e medicinali per bambini indigenti

Le Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, fondate dalla Beata Eugenia Ravasco nel 1868, hanno iniziato la loro missione nelle Filippine nel 2000, operando tra i poveri delle aree più degradate. Dal 2006 le suore accolgono bambini dai 3 ai 6 anni provenienti da quartieri difficili di Parañaque City, offrendo loro un’educazione integrale che li prepara alla scuola e alla vita. Attraverso la Eugenia Ravasco Foundation Inc., riconosciuta ufficialmente dal Dipartimento per il Benessere Sociale e lo Sviluppo, le suore gestiscono programmi di assistenza alla prima infanzia, accogliendo bambini di 3–4 anni ed offrendo loro educazione, nutrizione, salute e igiene. In un contesto segnato da povertà ed emarginazione, la missione diventa un segno concreto di speranza e di promozione umana. Le suore chiedono un finanziamento per il centro dell’infanzia che attualmente ospita 21 bambini di 3 anni e 42 bambini di 4 anni, per l’acquisto di vaccini, medicinali e materiale scolastico.

  • Costo: 4.800 euro | Causale MP 44/26 FILIPPINE


AMERICA LATINA

BRASILE | Nova Iguaçu: Acquisto arredi, materiali didattici e ludico-educativi per un asilo

La richiesta del microprogetto nasce dall’esperienza quotidiana dell’asilo Comunitario “Dona Johanna – Rosa dos Ventos”, situata nel municipio di Nova Iguaçu (Stato di Rio de Janeiro), all’interno della Baixada Fluminense, una delle aree urbane più vulnerabili del Paese dal punto di vista sociale ed economico. Il quartiere di Rosa dos Ventos e le zone limitrofe sono caratterizzati da elevata precarietà abitativa, disoccupazione, povertà diffusa e fragilità dei servizi pubblici. A queste condizioni si aggiungono criticità legate alla sicurezza urbana, con la presenza di dinamiche di criminalità e di traffico di sostanze stupefacenti che rendono il contesto particolarmente complesso e rischioso per le famiglie residenti, soprattutto per i bambini. In questo scenario, l’asilo rappresenta un presidio comunitario essenziale di protezione e cura, offrendo quotidianamente accoglienza, alimentazione, socializzazione e un ambiente sicuro a circa 80 bambini tra i 2 e i 5 anni, provenienti in gran parte da famiglie in situazione di vulnerabilità sociale. Per molti bambini, l’asilo costituisce l’unico spazio strutturato e protetto durante la giornata, lontano dai rischi presenti nel territorio. Il personale educativo della struttura è sostenuto da fondi pubblici, che garantiscono la continuità del servizio; tuttavia, le dotazioni materiali (arredi, attrezzature, materiali didattici e uniformi) risultano attualmente insufficienti rispetto ai bisogni reali dei bambini accolti e agli standard minimi di qualità, sicurezza e dignità dell’accoglienza. Per il raggiungimento degli obiettivi indicati, il microprogetto prevede la realizzazione delle seguenti attività: acquisto di attrezzature di base necessarie al corretto funzionamento del servizio per la prima infanzia, con particolare attenzione alla sicurezza, all’igiene e al benessere dei bambini durante le attività quotidiane; acquisto e rinnovo di arredi adeguati all’età dei bambini; fornitura di materiali didattici e ludico-educativi per sostenere attività di sviluppo motorio, cognitivo e relazionale, favorendo l’inclusione e la partecipazione di tutti i bambini, in particolare dei più vulnerabili; acquisto e distribuzione di uniformi per i bambini, come strumento di inclusione e dignità, volto a ridurre le disuguaglianze sociali, prevenire situazioni di stigma e favorire la piena partecipazione alle attività dell’asilo.

  • Costo: 5.000 euro | Causale MP 72/26 BRASILE

UNO DEI MICROPROGETTI REALIZZATI: MP 119/25 | ECUADOR Formazione professionale di donne in sartoria

«Ho 20 anni e 5 anni fa ho perso mio padre in un incidente stradale. Poi è venuta a mancare la mamma due anni fa per un tumore. Se non era per le suore che si sono prese cura di me, non so cosa avrei fatto! E grazie a loro ho fatto domanda per partecipare al corso di sartoria. Alla fine del corso ho ricevuto la macchina da cucire ed ora ho già degli ordini per cucire vestiti dalle famiglie che vivono vicino alla casa delle suore. Per la prima volta penso che riuscirò ad avere una vita normale

Shirishsa ha un sorriso che la illumina tutta mentre racconta la sua storia. Non da meno Leema Rose, 23 anni, orfana di padre: «Lavoravo nei campi a giornata, quando trovavo, insieme a mia madre. Ma nei campi il lavoro è stagionale. Ora cucio a casa con la macchina che mi hanno regalato. La gente viene da me a chiedere di cucire i vestiti. Ne so fare di diversi tipi

La zona della parrocchia di Ramakuppam dove si è svolto il corso di sartoria per 40 tra adolescenti e giovani donne capofamiglia (dai 15 ai 25 anni) ha una popolazione molto povera, dove le donne vengono discriminate sin dalla nascita (la maggior parte di loro appartengono alle caste più basse del sistema indiano); l’abbandono dell’educazione scolastica pesa sul loro futuro, come pure i matrimoni precoci. La possibilità di imparare ed esercitare un mestiere, come la sartoria grazie al MicroProgetto di Caritas Italiana, dà una nuova prospettiva di vita a donne che finora non ne avevano alcuna.

Leema Rose, una delle donne coinvolte nel MicroProgetto