15 Giugno 2026

Acqua e accoglienza

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AFRICA

ZAMBIA | Ndola: Pozzo acqua potabile in una scuola

Lo Zambia, pur avendo registrato negli ultimi anni una crescita economica, continua a presentare gravi disuguaglianze sociali e ampie sacche di povertà urbana. Nella Provincia Copperbelt, e in particolare nei sobborghi periferici della città di Kitwe, molte famiglie vivono in condizioni di estrema vulnerabilità, con redditi irregolari, alta incidenza di disoccupazione e accesso limitato ai servizi essenziali. Tra le principali criticità si evidenzia la mancanza di accesso stabile ad acqua potabile sicura.

Le famiglie si approvvigionano attraverso fonti informali, pozzi non protetti o punti d’acqua condivisi spesso distanti e non sempre sicuri dal punto di vista igienico-sanitario. La Community School Giovanni Garuti, gestita dall’Associazione Giovanni Paolo XXIII – associazione internazionale fondata nel 1968 da don Oreste Benzi ed impegnata da allora, concretamente e con continuità, per contrastare l’emarginazione e la povertà – accoglie circa 665 bambini provenienti dai sobborghi circostanti, molti dei quali orfani o in condizioni di grave vulnerabilità socio-economica. La scuola rappresenta un presidio educativo e sociale fondamentale, offrendo istruzione primaria, protezione e un pasto quotidiano attraverso la mensa scolastica. Tuttavia, l’assenza di un sistema autonomo e sicuro di approvvigionamento idrico limita significativamente la qualità dei servizi offerti. L’acqua è attualmente reperita tramite soluzioni esterne non sempre affidabili, con costi aggiuntivi e rischi sanitari. L’accesso continuo all’acqua potabile consentirà di rafforzare le pratiche igieniche quotidiane (lavaggio delle mani, pulizia degli ambienti, utilizzo dei servizi igienici), migliorare la sicurezza alimentare della mensa e contribuire alla prevenzione di malattie che incidono negativamente sulla frequenza e sul rendimento scolastico.

  • Costo: 4.985 euro | Causale MP 70/26 ZAMBIA

CONGO RD | Luiza: Formazione in taglio e cucito per ragazze vittime di violenza

Il microprogetto, chiesto dalla Comunità Cattolica di Nsefu e sostenuto dalla Diocesi di Luiza, mira a garantire l’accompagnamento, la formazione e l’educazione di giovani ragazze, in gran parte vittime di violenza sessuale, contribuendo alla loro integrazione sociale e alla riduzione della discriminazione di genere. L’iniziativa intende rafforzare il ruolo della giovane donna come soggetto attivo nello sviluppo e nel progresso della società, restituendole dignità, autonomia e fiducia nel futuro.

L’obiettivo specifico è di formare ogni anno 50 ragazze, di età compresa tra i 16 e i 30 anni, residenti nel villaggio di Nsefu e nelle aree limitrofe, attraverso una formazione professionale pratica nel settore del taglio e cucito, dopo aver acquistato le attrezzature (10 macchine da cucire,  2 macchine da ricamo, un manichino, alcuni tavoli) e tutti i materiali necessari.

  • Costo: 5.000 euro | Causale MP 57/26 CONGO RD


ASIA

THAILANDIA | Nakhon Sawan: Sostegno al centro di accoglienza “Xavier House”

La Xavier House è un centro educativo e di accoglienza gestito dai Missionari Saveriani a Umphang, nel nord-ovest della Thailandia, in un’area remota e povera al confine con il Myanmar. Il centro rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la popolazione locale e per persone provenienti da contesti di forte vulnerabilità sociale, offrendo ospitalità, supporto logistico e assistenza di base, contribuendo alla tutela della dignità umana e al miglioramento delle condizioni di vita di chi vi trova accoglienza. Il centro accoglie attualmente 65 bambini e ragazzi (tutti minori) provenienti da famiglie povere e bisognose, molte sono profughe dal Myanmar, che nel centro hanno l’opportunità di essere inseriti nel sistema scolastico pubblico thailandese, svolgere un programma completo di attività che comprendono l’insegnamento delle lingue (thailandese, inglese e Karen), lavori manuali che mirano a sviluppare importanti aspetti del carattere come la concentrazione e la disponibilità al servizio, momenti di formazione su tematiche come la pace, la giustizia e il rispetto dell’ambiente. I missionari saveriani che gestiscono la Xavier House devono far fronte a diverse spese, per questo motivo chiedono un finanziamento per tre attività specifiche. Fornire materiale scolastico a tutti i 65 bambini accolti nel centro (quaderni, libri di testo, penne, zaini ecc..) affinché abbiano strumenti e materiali necessari ed essenziali per frequentare con profitto le scuole. Rafforzare la recinzione perimetrale del centro con l’installazione di una struttura solida per garantire la sicurezza fisica dei bambini accolti, proteggendoli da rischi esterni e creando uno spazio controllato dove possano crescere serenamente. Infine, acquistare una lavatrice, detersivi e prodotti per l’igiene e quanto necessario per organizzare al meglio il servizio di lavanderia che gestisce quotidianamente il bucato dei 65 bambini, permettendo loro di mantenere la pulizia personale e degli indumenti, fattore essenziale per la loro salute, l’autostima e l’integrazione scolastica.

  • Costo: 5.000 euro | Causale MP 71/26 THAILANDIA

AMERICA LATINA

PERÙ | Chuquibamba: Attrezzature per centro di riabilitazione

Il microprogetto, richiesto dalla Caritas di Chuquibamba, è in favore del Centro di Riabilitazione e Terapia Fisica “Villa Salud” che ha bisogno di rinnovare alcune attrezzature. Il centro si occupa di accompagnare bambini, adolescenti, giovani e anziani nel recupero integrale della salute (fisica, psicologica, sociale e, per chi lo desidera, spirituale); offrire servizi di fisioterapia, riabilitazione, terapia occupazionale, logopedia e psicologia a persone vulnerabili; garantisce cure di qualità a basso costo o gratuite per famiglie con risorse economiche limitate. Il centro assiste mediamente 50 persone al giorno molte delle quali con disabilità motorie, disturbi dello spettro autistico, disturbi da deficit di attenzione e iperattività, difficoltà di linguaggio e problemi di apprendimento. Con il finanziamento richiesto sarà acquistata una nuova macchina per la magnetoterapia e due computer portatili per i servizi di psicologia e logopedia.

  • Costo: 3.500 euro | Causale MP 65/26 PERÙ

UNO DEI MICROPROGETTI REALIZZATI: MP 99/25 | ECUADOR | Pannelli solari per laboratorio cosmetica

Quattro delle donne che lavorano nel laboratorio:
a destra Anita e al centro con i pantaloni verdi e maglietta bianca, Narcisa

«É stata una vera rivoluzione! Adesso abbiamo la nostra luce! Prima dipendevamo dagli orari di erogazione della corrente. In qualsiasi momento rimanevamo al buio, dovevamo smettere di lavorare e non sapevamo mai quando sarebbe tornata. Le nostre famiglie contano su questo lavoro, ma a volte per giorni non potevamo produrre e quindi niente vendite, niente guadagni», racconta vivacemente Narcisa, 40 anni e tre figli, una delle 10 donne che lavorano nel laboratorio di cosmetica naturale situato nel centro Caritas “Alegria de Vivir” della parrocchia Sant’Antonio da Padova a Santo Domingo. «La mia vita non è stata facile, ma oggi è cambiata completamente. Sono una imprenditrice, ho conoscenze di cosmetica e gestisco l’economia familiare» Anita ha 65 anni, 4 figli, 12 nipoti e 9 pronipoti ed è fiera di quello che è diventata negli ultimi anni. All’interno del laboratorio si occupa ora, di cucire i sacchetti dove i cosmetici vengono messi per la vendita. Il laboratorio rappresenta l’attività principale ed il sostentamento delle famiglie delle dieci donne che vi lavorano. Purtroppo, l’erogazione della corrente è di solito solo per otto ore al giorno, ma non si sa mai quando. I pannelli solari, acquistati e installati nel centro grazie al MicroProgetto di Caritas Italiana, hanno dato stabilità alle attività produttive delle donne e garantito un reddito alle loro famiglie.

I pannelli solari montati sul tetto del laboratorio