15 Settembre 2026

Latte e scuola


AFRICA

CONGO R.D. | Tshumbe: Sostegno alla scolarizzazione di 50 bambini

Il microprogetto, promosso dalla Caritas Diocesana di Tshumbe, ha l’obiettivo di sostenere l’accesso e la permanenza scolastica di 50 bambini vulnerabili (orfani e bambini provenienti da famiglie estremamente povere). La popolazione di Tshumbe vive in condizioni di povertà multidimensionale: bassi redditi, insicurezza alimentare, disoccupazione e accesso limitato ai servizi sociali. L’istruzione è fortemente colpita, poiché le spese scolastiche, le divise e il materiale didattico sono insostenibili per molte famiglie. I più penalizzati sono gli orfani e soprattutto le bambine, spesso escluse dalla scuola per ragioni economiche e socio‑culturali, con conseguenze quali abbandono scolastico, lavoro minorile e matrimoni precoci. Lo scopo dunque del microprogetto è promuovere l’inserimento sociale e umano di 50 bambini vulnerabili (6–16 anni) garantendo loro un accesso continuo, dignitoso e completo all’istruzione per un intero anno scolastico. I fondi richiesti saranno impiegati nel pagamento delle tasse e contributi scolastici per un anno e nell’acquisto delle divise scolastiche e materiale didattico.

  • Costo: 5.000 euro | Causale MP 58/26 CONGO R.D.

KENYA | Maralal: Sostegno alle attività quotidiane della casa per bambini “Huruma Children’s Home”

Il microprogetto proviene dalla Diocesi cattolica di Maralal, in Kenya, e riguarda il sostegno alle attività quotidiane della casa per bambini “Huruma Children’s Home”, situata nella parrocchia di Wamba. L’iniziativa nasce dalla necessità urgente di supportare una struttura che accoglie bambini con disabilità fisiche e mentali, una delle poche realtà nella regione in grado di offrire loro assistenza completa in un contesto caratterizzato da forte marginalizzazione sociale e stigma. La casa accoglie attualmente 38 bambini, offrendo loro non solo un luogo sicuro in cui vivere, ma anche cure mediche, nutrizione adeguata, supporto psicologico e un ambiente familiare stabile. Tuttavia, la gestione quotidiana richiede risorse economiche significative, legate in particolare all’acquisto di cibo, materiali igienici, farmaci, attrezzature per la terapia. A causa dell’aumento dei costi e della limitata capacità di autofinanziamento locale, la struttura si trova in difficoltà e necessita di un sostegno esterno. Le attività previste comprendono l’acquisto di generi alimentari e prodotti per l’igiene, la fornitura di materiali sanitari e fisioterapici, l’organizzazione di visite mediche periodiche e la realizzazione di sessioni quotidiane di fisioterapia. Particolare attenzione è riservata anche al supporto degli operatori, attraverso strumenti di lavoro adeguati, oltre a un monitoraggio costante da parte delle suore Nirmala Dasi, responsabili della gestione operativa.

  • Costo: 4.660 euro | Causale MP 88/26 KENYA

TOGO | Sokodé: Pozzo d’acqua potabile

Il microprogetto nasce dalla grave difficoltà di accesso all’acqua potabile nel villaggio di Tivedrou, nella regione centrale del Togo. Le popolazioni locali utilizzano principalmente acqua proveniente da fiumi o fonti contaminate, esponendosi a numerose malattie di origine idrica tra cui diarrea, colera, tifo e infezioni intestinali. Queste patologie rappresentano una delle principali cause di morbilità, soprattutto tra i bambini, aggravate anche dalla diffusione del paludismo favorito dalla presenza di acque stagnanti. Le conseguenze non sono solo sanitarie, ma anche socio-economiche: le donne e i giovani, responsabili della raccolta dell’acqua e della cura dei malati, sono particolarmente penalizzati; il tempo impiegato e la scarsità di acqua limitano le attività generatrici di reddito e l’autonomia economica; la mancanza di acqua impedisce lo sviluppo di attività agricole e di allevamento. Il microprogetto, richiesto dalla Caritas Sokodé, si propone quindi di rispondere a un bisogno essenziale, migliorando le condizioni di vita della popolazione attraverso l’accesso a un’acqua sicura e di qualità tramite la realizzazione di un pozzo con pompa manuale. I beneficiari diretti sono circa 200 persone residenti nel villaggio di Tivedrou, che avrebbero accesso diretto al nuovo sistema di approvvigionamento idrico, oltre a circa 300 persone provenienti dalle aree limitrofe.

  • Costo: 5.000 euro | Causale MP 94/26 TOGO


ASIA

INDIA | Cuddapah: Allevamento bufale da latte

Il microprogetto è rivolto a donne estremamente vulnerabili, vittime di violenza domestica, madri single, giovani vedove, appartenenti a comunità Dalit e tribali emarginate, prive di risorse economiche e sociali. Il contesto locale è caratterizzato da povertà estrema, discriminazione sociale e mancanza di opportunità lavorative, che impediscono a queste donne di mantenere i propri figli e di vivere con dignità. L’organizzazione promotrice del microprogetto è la BCDS (Backward Community Development Society), organizzazione non governativa e senza scopo di lucro con sede a Cuddapah, India, fondata nel 1999. Dopo un’attenta analisi delle capacità delle beneficiarie, del mercato locale e della sostenibilità economica, la BCDS ha individuato l’allevamento da latte come attività più adatta a garantire reddito stabile e continuativo. Il microprogetto mira a rafforzare le competenze di 20 donne beneficiarie dirette di età compresa tra i 20 e i 45 anni, attraverso una formazione tecnica in gestione dell’allevamento da latte; la creazione di gruppi di auto-aiuto per sviluppare capacità di gestione, risparmio, microcredito e leadership; la fornitura di una bufala da latte ad ogni donna come capitale iniziale per avviare una micro-impresa. Le beneficiarie saranno inoltre supportate nella creazione di collegamenti con i mercati locali e le istituzioni finanziarie, così da favorire l’espansione dell’attività e ridurre la dipendenza da intermediari. Un elemento chiave del progetto è il meccanismo di moltiplicazione: le donne formate trasmetteranno le competenze ad altre beneficiarie e doneranno i primi vitelli nati per avviare nuove unità produttive.

  • Costo: 4.550 euro | Causale MP 60/26 INDIA

UNO DEI MICROPROGETTI REALIZZATI: MP 161/25 BURKINA FASO/25 | Tintura tessuti tradizionali Koko Dunda

«Vengo dalla parrocchia di Sant’Antonio da Padova di Gonboussougou e sono stata scelta per partecipare al corso. Ho imparato a tingere i tessuti ed ora sono io ad insegnarlo alle donne dell’associazione della mia parrocchia. Abbiamo già iniziato a vendere i nostri tessuti, grazie al materiale e alle materie prime che ci sono state regalate, e questo ci aiuterà a sentirci più forti e capaci ad affrontare i problemi che la vita ci metterà davanti. Aiuteremo le nostre famiglie e la nostra chiesa», così racconta la sua esperienza Felicité, sposata e con un figlio di due anni. Fati Laeticia (47 anni e 4 figli) invece viene dalla cattedrale Nostra Signora dell’Assunzione di Manga: «Questa attività di tintura rafforzerà la nostra solidarietà e coesione. I nostri mariti, i nostri figli e noi stesse potremo indossare tessuti fatti dalle nostre mani e venderli. Gestendo bene i ricavi, potremo iniziare altre attività commerciali e coinvolgere altre donne». Sono state 35 le donne che hanno partecipato al corso di formazione per imparare a tingere i tessuti in sicurezza e con risultati duraturi e tutte hanno ricevuto un kit per iniziare la tintura. Un tempo considerato un tessuto caratteristico della gente povera, il Koko Dunda viene utilizzato per abbigliamento, tende, borsette, borse, zainetti ed altri accessori di moda e c’è molta richiesta a livello locale. Le donne non rimarranno senza lavoro per molto tempo a venire.