Riconciliati per servire
La Quaresima è un tempo in cui la Chiesa ci invita a ritornare al Signore, a rimettere Lui al centro della nostra vita personale e del nostro servizio ecclesiale.
Questo tempo di grazia ci chiede di verificare la radice profonda del nostro impegno, per riconoscere da dove nasce e quale volto cerchiamo davvero nel nostro servizio. Ritornare al Signore significa anzitutto ritrovarci intorno a Lui. Non attorno ai problemi, non attorno alle nostre opinioni, non attorno alle fatiche, ma attorno alla Parola che illumina e orienta. È lì che ritroviamo unità. È lì che impariamo ad accogliere e ad ascoltare sinceramente l’altro e ad osservare la realtà a partire dai poveri, assumendo il punto di vista di Dio.
Sentiamoci chiamati anche a una profonda riconciliazione con noi stessi, con le nostre fragilità e i nostri limiti; con il prossimo, nelle relazioni quotidiane, negli spazi e nel tempo del nostro lavoro. La carità che annunciamo e promuoviamo passa attraverso uno stile di rispetto, di ascolto, di pazienza reciproca. Digiuniamo da ciò che divide, dalle parole che irrigidiscono, dalle chiusure che allontanano e scegliamo opere concrete di fraternità, dentro e fuori i nostri uffici.
Fidiamoci di Dio, che non si limita a sorreggerci nel momento del bisogno, ma che sa creare in noi e tra noi strade e ponti che prima non c’erano, riesce a renderci capaci di gesti che sembrerebbero impossibili se ci fermassimo a guardare le nostre povertà e le nostre ferite. Fidiamoci dell’uomo. Con fede genuina, speranza viva e carità operosa mettiamoci in cammino.
Aggiornato il 18/02/26 alle ore 17:13

