24 Gennaio 2023

Parlare col cuore. Verità nella carità

Pubblicato il Messaggio di papa Francesco per la 57ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali

“Non dobbiamo temere di proclamare la verità, anche se a volte scomoda”. Dobbiamo invece temere “di farlo senza carità, senza cuore”. È la sintesi del messaggio per la prossima Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali che papa Francesco ha pubblicato in occasione della festa di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti.


Francesco esorta a “parlare col cuore” ovvero – citando la lettera dell’apostolo Paolo agli Efesini – “secondo verità nella carità”. Parlando col cuore “può avvenire il miracolo dell’incontro, che ci fa guardare gli uni gli altri con compassione, accogliendo le reciproche fragilità con rispetto, anziché giudicare per sentito dire e seminare discordia e divisioni”. Per poter comunicare secondo verità nella carità, occorre purificare il proprio cuore: “Solo ascoltando e parlando con il cuore puro possiamo vedere oltre l’apparenza e superare il rumore indistinto che, anche nel campo dell’informazione, non ci aiuta a discernere nella complessità del mondo in cui viviamo”.

Le polarizzazioni e le contrapposizioni, avverte il Papa, interessano anche la comunità ecclesiale. Perciò l’impegno per una comunicazione “dal cuore e dalle braccia aperte” non riguarda esclusivamente giornalisti e operatori dell’informazione, ma “è responsabilità di ciascuno”. Ovvero: “Tutti siamo chiamati a cercare e a dire la verità e a farlo con carità”.

“Abbiamo un urgente bisogno nella Chiesa – scrive Francesco – di una comunicazione che accenda i cuori, che sia balsamo sulle ferite e faccia luce sul cammino dei fratelli e delle sorelle. Sogno una comunicazione ecclesiale che sappia lasciarsi guidare dallo Spirito Santo, gentile e al contempo profetica, che sappia trovare nuove forme e modalità per il meraviglioso annuncio che è chiamata a portare nel terzo millennio. Una comunicazione che metta al centro la relazione con Dio e con il prossimo, specialmente il più bisognoso, e che sappia accendere il fuoco della fede piuttosto che preservare le ceneri di un’identità autoreferenziale”.

Papa Francesco chiede una comunicazione che accenda i cuori, che sia balsamo sulle ferite e faccia luce sul cammino dei fratelli e delle sorelle.

Papa Francesco fa infine riferimento al “contesto di conflitto globale che stiamo vivendo”. In esso “è urgente affermare una comunicazione non ostile”. “Abbiamo bisogno di comunicatori disponibili a dialogare, coinvolti nel favorire un disarmo integrale e impegnati a smontare la psicosi bellica che si annida nei nostri cuori”.
In definitiva va ricordato sempre che “è proprio grazie alla conversione del cuore che si decide il destino della pace, poiché il virus della guerra proviene dall’interno del cuore umano. Dal cuore scaturiscono le parole giuste per diradare le ombre di un mondo chiuso e diviso ed edificare una civiltà migliore di quella che abbiamo ricevuto. È uno sforzo richiesto a ciascuno di noi”.

Aggiornato il 25/01/23 alle ore 07:13